scienza e beni culturali

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la ricerca sarà effettuata sul sito di Arcadia Ricerche, editore del libro degli Atti del Convegno

Con il patrocinio di:



Con la collaborazione di:




Ass. Restauratori d'Italia
sede locale Südtirol

Organizzazione:

Ass. Scienza e Beni Culturali

Da segnalare:




 



Nuovo Blocco



XXXVIII° Convegno Scienza e Beni Culturali

Bressanone, 27 - 30 giugno 2023


I^ circolare in pdf  Form presentazione abstract  Form iscrizione


L’Associazione Scienza e Beni Culturali propone per l’edizione 2023 del Convegno di affrontare il tema:


L’intervento sulle superfici del costruito storico.
Quale innovazione?

 

Le esigenze di adattamento e transizione che caratterizzano globalmente la società contemporanea chiedono agli interventi di conservazione e restauro -in modo sempre più pregnante- il raggiungimento di ulteriori obiettivi quali ad esempio quelli ecologici, legati al risparmio di suolo ed al responsabile utilizzo delle risorse e più in generale alla sostenibilità.

In questo scenario la stessa definizione dei confini di competenza della materia nelle sue diverse declinazioni, richiede un ripensamento e l’avvio di una riflessione sulle caratteristiche che rendono l’innovazione compatibile con le finalità di conservazione e di tutela, nonché in grado di risolvere i possibili conflitti che possono innescarsi tra innovazione e tradizione.

La riflessione sull’innovazione del processo, dei materiali  e delle tecniche relative al patrimonio costruito storico può essere affrontata da diversi punti di vista, tuttavia le superfici dell’architettura, in quanto espressione tangibile degli strati costruiti e dell’autenticità della materia, sono particolarmente funzionali a trattare molteplici tematiche coinvolgendo l’intera filiera .

Dopo la serie di convegni promossi su queste tematiche: Governare l'innovazione (2011); Quale Sostenibilità per il Restauro (2014); Intervenire sulle superfici dell’architettura. Attualità e prospettive (2018) dall’Associazione SBC propone di trattare il tema delle superfici in modo da mettere in evidenza casi studio particolarmente significativi riguardo l’innovazione nelle diverse fasi del processo (conoscenza, progetto, cantiere, monitoraggio e manutenzione) e rispetto alla capacità di risolvere i conflitti tra le diverse istanze che concorrono a determinare il risultato.

Come possono oggi essere coniugate le istanze di tutela e conservazione con le nuove esigenze? Quali scenari culturali e tecnici innovativi richiedono?

Rispetto a questi interrogativi tutte le superfici del costruito storico sono in qualche misura coinvolte, non soltanto le superfici esterne, ma anche quelle interne, sia verticali che orizzontali, come i pavimenti e i soffitti o controsoffitti, i serramenti e anche le superfici delle coperture.

Si invitano gli autori a proporre contributi che affrontino le seguenti tematiche:

·         Innovazione nelle tecniche e modalità di conoscenza delle superfici storiche dell’architettura

·         Interventi sulle superfici storiche dell’architettura. Vecchi e nuovi requisiti del restauro

·        Il ruolo delle superfici storiche  nella dimensione urbana e territoriale. Gestione, piani e
  progetti innovativi

·        Stato della normativa sulle superfici storiche e prospettiva futura

·        L’ innovazione nei materiali e nelle tecniche di intervento di restauro e conservazione:
  pulitura, protezione, consolidamento, integrazione

·        Consolidamento strutturale e miglioramento antisismico: quale relazione con le superfici?

·        Le superfici dell’architettura storica e la gestione digitale

·        Prodotti e processi green per il restauro

·        Processi di efficientamento energetico e adattamento ai cambiamenti climatici delle
  superfici storiche

·        La dotazione impiantistica dell’edilizia storica per l’approvvigionamento energetico da fonti
  rinnovabili. Criticità e casi di soluzioni innovative

·        I protocolli eco-compatibili per l’edilizia storica. Ruolo e prospettive.

 

Si chiede agli autori che l’articolazione dei contributi sottoposti faccia riferimento a casi di studio, pur con la possibilità di proporre contributi più generali di tipo teorico,

 

Il Comitato Organizzatore sta valutando, analogamente a quanto realizzato nella precedente edizione, la possibilità che alcuni contributi vengano pubblicati anche su una rivista qualificata.

Per la presentazione del lavoro deve essere inviato un abstract preliminare, sufficientemente esaustivo con chiara indicazione di scopi, metodologia e risultati, di lunghezza massima di una pagina (eventuali immagini potranno essere inviate come allegato), alla Segreteria del convegno utilizzando il form del sito:

(http://www.scienzaebeniculturali.it/convegno/contributi.html)

Termine invio abstract: 15 GENNAIO 2023

Agli autori dei contributi scientifici selezionati verrà richiesto successivamente di inviare il testo esteso che verrà valutato, mediante peer-review, a seguito della quale il comitato redazionale si riserva di chiedere agli autori di apportare le modifiche/integrazioni eventualmente suggerite dai referee

I testi definitivi tassativamente di lunghezza complessiva massima pari a 12 pagine (formato personalizzato 17x24 cm), comprensive di immagini, grafici e note,  dovranno essere redatti secondo le norme editoriali  presenti sul sito www.scienzaebeniculturali.it nel settore Convegno 2023 – modalità stesura.

Termine invio testo definitivo: 30 APRILE 2023

E’ stata avviata la procedura per il  riconoscimento di Crediti Formativi per gli Architetti .